Oggi ce l’abbiamo con chi non la pianta mai di lamentarsi. Quelle mezze seghe lagnose che non smettono di frignare per ogni cosa.
Tipo me.
Oggi ce l’abbiamo con chi non la pianta mai di lamentarsi. Quelle mezze seghe lagnose che non smettono di frignare per ogni cosa.
Tipo me.
EMO #3
Sia lode a Hendrix! Memé è riuscito a convincere Cresico a tagliarsi quei capelli da sc-Emo, sebbene questa sia una pratica molto maleducata nei confronti di chi i capelli non ce li ha. Ma non abbiate timore, cari amici alopeciati, che il pelato è di gran moda: se avete pochi capelli potete farne crescere tre più lunghi e dire che siete emuli di Cresico, se siete completamente pelati potete dire di essere fan di Memé… Se avete una crapa di capelli tipo cespuglio, fottetevi un po’, ma teneteveli buoni! Parola di Cresico. Rendiamo grazie ad Hendrix…
[Sì, Hendrix è dio! Non l'avevate ancora capito???]
EMO #2
Mi sa che Cresico non ha mica tanto chiaro chi o cosa è un Emo… probabilmente non ha letto la Cresikipedia o semplicemente fa come tutti gli adolescenti babbi che fanno le cose perché le fanno gli altri (mentre io quando faccio le cose sono molto metodicoooooo – ennesima citazione dai Calafuria). Ad ogni modo riportiamo qui le descrizioni di wikipedia e di nonciclopedia, tanto per par condicio, ma mischiate, così non saprete qual è la verità:
Il termine Emo si riferisce ad un genere musicale inizialmente compreso all’interno del punk rock, ed è perciò considerato un suo sottogenere. Tuttavia, nella sua evoluzione più moderna, il genere include anche sonorità di tipo melodico orientate all’indie rock e all’alternative rock. Attualmente l’emo è diventato più che altro un fenomeno di tendenza fra i giovani, in particolare fra gli adolescenti, il cui elemento fondamentale è il look, ma che può prendere le caratteristiche di una vera e propria subcultura. L’emo è spesso associato ad un certo tipo di moda relativa all’abbigliamento skate. Attualmente, sia i ragazzi che le ragazze usano spesso jeans stretti ed aderenti, hanno una lunga frangia asimmetrica in testa e gli occhi truccati di nero. Sono frequenti t-shirt aderenti raffiguranti le band preferite, cintura con le borchie colorate con tonalità accese, scarpe da skater o in generale scarpe nere, Converse o Vans. Innumerevoli sono le teorie attorno all’origine del termine emo: Secondo l’opinione più diffusa tra gli scienziati giapponesi, la parola “emo” deriva da una corruzione del termine zoologico emù, e viene usato per indicare un suono simile al gracchiare di morte di un emù. Recenti studi filologici indicano che il termine “emo” deriva dal greco, e non dal latino. Si pensa sia un riferimento al sangue (dal greco εμα/ ema) che disperdono ogni giorno per le strade; gli emo infatti sono i principali donatori dell’AVIS.
EMO #1
Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Emo. Ora alzi la mano chi sa definire con esattezza chi o cosa sia un Emo. Ok, ora abbassate le mani che vi puzzano le ascelle. Un emo, secondo la Cresikipedia, è un essere dal sesso poco definibile che ascolta musica che non mi piace, che vorrebbe tagliarsi le vene perché è depresso, probabilmente per aver visto “New moon”, ma non lo fa perché è troppo occupato a stirarsi i capelli. E qui lo dico con una punta di invidia, visto che io al massimo posso stirarmi le mutande o al limite i muscoli della schiena, dato che è una settimana che sono in modalità “slow motion”. Comunque, dopo aver letto un paio di articoli sul Cioè (IL e GLI per l’esattezza: aveva cominciato anche a leggere UNA ma non gli piaceva, troppo indeterminato) anche Cresico ha deciso di diventare Emo. Secondo me è inguardabile… Voi che dite?