01 settembre 2010
Uèèè… Siamo tornati, ancora più incistati, eccoci qui, ti eravamo già mancati. Suono il gong, parte il bip, il palco è il ring, faccio paura come IT, di Stephen King… e se vi piacciono gli articolo 31 di almeno dieciquindiciannifà fate un urlo per i cresico YEEEEEE un urlo per i cresico YEEEEE un urlo per i cresico YEEEEE! So che molti di voi si erano già preoccupati e strappati i capelli (memé no, non ce li ha) e fatto harakiri con il napapijiri me lo giri me lo tiri me lo ammiri, pensando e credendo che avessi già chiuso la serie, ben prima del numero 100 (dopo il quale, come ho già detto, uscirà la meravigliosa raccolta a stampa che vi conviene cominciare a prenotare fin da ora perché andrà esaurita ancora prima di essere stampata… e invece eccoci qui. Prima cosa perché non potevo lasciare Memé a metà con la testa gonfia senza farvi scoprire cosa succede dopo; seconda cosa perché senza i cresico la mia vita non può piùvvivere e quindi eccovi la vignetta nuova. Ricapitolando le puntate precedenti: memé aveva mal di gola, cresico lo sfotteva per la sciarpa ridicola, ma poi gli ha portato il Gola San per farlo guarire, gli ha dato una bella spruzzata direttamente in bocca e la crapa di Memé, vuota come gli uffici statali ad agosto, si è gonfiata come una tetta della Cipriani (non vi ricordate già più chi è vero??? eheh la fama televisiva è una gran cosa… ma vaffxxxx). E adesso? Beh, Memé ha sempre avuto la testa fra le nuvole, diciamo che pensa con leggerezza… si vabè adesso però vieni giù da lì!


